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Il Lunar Gateway monitorerà la radiazione dello spazio profondo

16 marzo 2020
La NASA e l'ESA hanno selezionato il primo esperimento scientifico che sarà ospitato a bordo del Lunar Gateway, l'avamposto internazionale orbitante attorno alla Luna. Una serie di strumenti di parte europea monitoreranno le radiazioni per ottenere una importante comprensione dei raggi cosmici e solari in aree ancora inesplorate.

Il primo modulo per il Lunar Gateway, il Power and Propulsion element, verrà lanciato durante la seconda missione Artemis e ospiterà a bordo due indagini scientifiche esterne. Gli strumenti scientifici realizzati dell'ESA monitoreranno attivamente le radiazioni in ogni momento e restituiranno dati utilizzabili per la consultazione a tutti gli scienziati dei paesi partecipanti.
Mentre il modulo del Gateway volerà verso la sua posizione in orbita halo attorno alla Luna, passerà attraverso la fascia di radiazione di Van Allen, un'area intorno alla Terra in cui le particelle ad alta energia sono intrappolate dal campo magnetico del nostro pianeta. Queste particelle possono causare molti danni da radiazione agli esseri umani e l'hardware fornirà informazioni utili su come proteggere gli astronauti mentre passano attraverso questa fascia. Una volta in posizione, il Gateway orbiterà attorno alla Luna volando a una distanza di 3000 km dalla superficie lunare allontanandosi sino a 70000 km. Qui la strumentazione continuerà a monitorare i cambiamenti di protoni, elettroni e ioni pesanti e neutroni durante la rilevazione. Infatti i neutroni pesanti hanno grande attenzione da parte degli scienziati poiché essi si formano dall'interazione dei raggi cosmici con la superficie della Luna e sono estremamente dannosi per gli astronauti. Uno studio su dove e come si formano queste particelle consentirà di studiare sistemi per una migliore protezione.
La prima indagine della NASA a bordo del Gateway sarà invece un esperimento meteorologico spaziale orientato verso il Sole per osservare le particelle solari e il vento solare. Questi fenomeni sono imprevedibili e possono causare esplosioni violente di radiazioni che potrebbero colpire gli astronauti mentre si avventurano al di fuori dell'atmosfera protettiva della Terra. Entrambi questi esperimenti lavoreranno insieme per fornire le informazioni necessarie per prevedere gli eventi di radiazione e come costruire una migliore navicella spaziale a protezione degli astronauti intorno alla Luna. Sempre più indagini scientifiche verranno selezionate per volare in futuro a bordo del Gateway e sfruttare così l'ambiente unico presente in orbita lunare che non può essere duplicato nè sulla Terra nè sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Il Gateway sarà costruito e assemblato in questo decennio come piattaforma per la scienza nello spazio profondo e come avamposto per gli astronauti che viaggiano verso la superficie lunare. Il progetto è guidato dalla NASA e, in seguito alle decisioni del consiglio Ministeriale ESA denominato Space19 dell scorso novembre, l'ESA costruirà per il Gateway il modulo abitativo, i sistemi di comunicazione e un modulo di rifornimento di carburante. Inoltre anche la Canadian Space Agency si è impegnata a fornire robotica avanzata per l'avamposto lunare e l'agenzia giapponese JAXA sta valutando la fornitura di altri elementi.

fonti: ESA, NASA

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