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Shapeshifter, il Transformers per l'esplorazione di Titano

26 settembre 2019
Nel continuo sviluppo di tecnologie innovative per la ricerca spaziale la NASA ha istituito il programma NIAC (NASA Innovative Advanced Concepts) che offre diverse fasi di finanziamento a concetti visionari, contribuendo a trasformare idee che sembrano fantascienza in concreti fatti scientifici.

Nel continuo sviluppo di tecnologie innovative per la ricerca spaziale la NASA ha istituito il programma NIAC (NASA Innovative Advanced Concepts) che offre diverse fasi di finanziamento a concetti visionari, contribuendo a trasformare idee che sembrano fantascienza in concreti fatti scientifici. Questo ha portato allo sviluppo di una versione dimostrativa di Shapeshifter, un veicolo adatto a esplorare mondi insidiosi e distanti in grado di "trasformarsi" a seconda delle esigenze.
Shapeshifter è pensata per diventare una missione sulla luna di Saturno, Titano, l'unico altro mondo nel Sistema Solare noto per avere liquido sotto forma di laghi, fiumi e mari di metano sulla sua superficie. La missione Cassini ha sorvolato Titano più di cento volte, mappando la sua superficie per future missioni. Quello che Cassini ha scoperto è un mondo sorprendentemente simile alla Terra ma con differenze fondamentali: i freddi fiumi, i laghi e la pioggia di Titano sono fatti di metano ed etano liquidi (entrambi in forma gassosa sulla Terra). L'atmosfera nebulosa della luna potrebbe anche nascondere grotte o persino vulcani ghiacciati che emettono ammoniaca o acqua invece del magma.
Il prototipo di Shapeshifter sembra un drone racchiuso in una ruota da criceto che rotola sul terreno e a un certo punto si divide a metà. Una volta separate, le due metà si alzano in volo con piccole eliche diventando droni volanti per l'esplorazione aerea. Queste parti stampate in 3D sono solo l'inizio: il team immagina fino una serie fino a 12 robot (denominati "cobot") che potrebbero trasformarsi e autoassemblarsi in un unico veicolo sottomarino o suddividersi in una squadra di droni per l'esplorazione delle caverne. La versione finale prevederebbe un lander simile alla sonda Huygens dell'ESA (trasportato da Cassini su Titano) che fungerebbe da base di ricarica per i cobot e potrebbe essere trasportato in volo da essi per posizionarlo dove necessario.
Il team di Shapeshifter sottoporrà il loro prototipo al processo di selezione della Fase II della NIAC nel 2020. Ma anche se selezionato potrebbero essere necessari molti anni prima che Shapeshifter possa essere inviato su una luna come Titano. La prossima missione programmata su Titano sarà invece Dragonfly, la prima sonda volante dotata di rotori il cui lancio è previsto per il 2026.

fonti: NASA, Jet Propulsion Laboratory

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