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La NASA invia nello spazio un orologio atomico

20 giugno 2019
Il prossimo 24 giugno la NASA invierà nello spazio il primo Deep Space Atomic Clock, un orologio atomico miniaturizzato agli ioni di mercurio nato per migliorare la radionavigazione nello spazio profondo.

Il prossimo 24 giugno la NASA invierà nello spazio il primo Deep Space Atomic Clock, un orologio atomico miniaturizzato agli ioni di mercurio nato per migliorare la radionavigazione nello spazio profondo. È un ordine di grandezza più stabile degli orologi di navigazione esistenti con un errore massimo di 1 microsecondo ogni 10 anni.
Il DSAC consentirà ai veicoli spaziali di determinare in autonomia la propria posizione nello spazio senza dover dipendere dalle comunicazioni da Terra consentendo di effettuare manovre in tempo reale. Sarà una sorta di GPS spaziale anche se tecnicamente il funzionamento è differente.
Attualmente la posizione di un veicolo viene determinata inviando un segnale da terra che viene rimbalzato indietro dallo stesso. Il tempo intercorso alla ricezione permette di individuare la posizione precisa e una serie ravvicinata di rilevazioni stabilisce la traiettoria. Ma, utilizzando questo sistema per esempio su una navicella in orbita di Marte, sarebbe come dover attendere 40 minuti perché il nostro navigatore dell'auto sappia indicarci la strada da seguire.
Un orologio atomico abbastanza piccolo da volare in missione ma abbastanza preciso da fornire indicazioni precise potrebbe eliminare la necessità di questo sistema a due vie. I futuri sistemi di navigazione invierebbero invece un segnale dalla Terra a un veicolo spaziale. Come i suoi cugini terrestri, il Deep Space Atomic Clock a bordo misurerebbe la quantità di tempo impiegato dal segnale per raggiungerlo. La navicella spaziale potrebbe quindi calcolare la propria posizione e stabilire in autonomia la propria traiettoria.
Il dispositivo rimarrà in orbita per un anno così da consentire alla NASA di stabilire se esso riesca a rimanere in un orbita stabile. Se il test avrà successo il DSAC potrà essere utilizzato per le nuove missioni a partire dal 2030.

fonti: NASA

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