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La Cassini svela alcuni segreti degli anelli di Saturno

17 giugno 2019
L'autorevole rivista Science ha pubblicato il resoconto di uno studio svolto sui dati raccolti dalla sonda Cassini che hanno svelato nuovi segreti della composizione, della struttura, della temperatura e sull'evoluzione degli anelli di Saturno.

L'autorevole rivista Science ha pubblicato il resoconto di uno studio svolto sui dati raccolti dalla sonda Cassini che hanno svelato nuovi segreti della composizione, della struttura, della temperatura e sull'evoluzione degli anelli di Saturno.
Nelle numerose immagini raccolte da Cassini gli anelli appaiono grumosi, lisci o striati in base al modo in cui si sono formati e all'interazione con le lune del pianeta che li scolpiscono continuamente durante le loro orbite. Le lune, infatti, attraverso la forza di trazione gravitazionale prelevano continuamente particelle e scolpiscono i confini degli anelli (come la luna Dafni, immortalata mentre modifica i contorni della Keeler Gap).
Grazie allo spettrometro VIMS (Visual and Infrared Mapping Spectrometer) equipaggiato su Cassini, sono state scoperte nuove e interessanti proprietà chimiche degli anelli, che risultano più “arrossati” nelle zone dense. Per gli scienziati ciò è dovuto alla contaminazione del ghiaccio d'acqua con diversi composti: semplici materiali organici, nanoparticelle di ferro, carbone amorfo o silicati.
La sonda Cassini è decollata nel 1997 e ha terminato la sua missione il 15 Settembre 2017 quando è stata fatta schiantare nell'atmosfera del pianeta, non prima di aver raccolto e inviato questi importantissimi dati durante il suo "tuffo" finale.

fonti: NASA, Jet Propulsion Laboratory

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