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MAVEN: il cielo notturno di Marte pulsa di luce ultravioletta

08 agosto 2020
Vaste aree del cielo notturno marziano pulsano di luce ultravioletta, secondo le immagini della sonda spaziale MAVEN della NASA. Questi risultati vengono utilizzati per illuminare complessi schemi di circolazione nell'atmosfera di Marte.

Il team MAVEN, attraverso alcune immagini catturate dallo spettrografo ultravioletto, è rimasto sorpreso nello scoprire che l'atmosfera pulsa esattamente tre volte a notte e solo durante la primavera e l'autunno di Marte. Questi nuovi dati hanno rivelato onde e spirali inaspettate sui poli invernali, confermando anche i risultati della sonda Mars Express, a conferma che questo bagliore notturno è più luminoso nelle regioni polari invernali.

"Le immagini di MAVEN offrono le nostre prime informazioni globali sui moti atmosferici nell'atmosfera centrale di Marte, una regione critica in cui le correnti d'aria trasportano i gas tra gli strati più bassi e quelli più alti", ha affermato Nick Schneider del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale (LASP) dell'Università del Colorado. I brillamenti si verificano dove i venti verticali trasportano i gas verso le regioni di maggiore densità, accelerando le reazioni chimiche che creano l'ossido nitrico e alimentano il bagliore ultravioletto. Schneider è il responsabile dello strumento MAVEN Imaging Ultraviolet Spectrograph (IUVS) che ha effettuato queste osservazioni e l'autore principale di un articolo su questa ricerca apparso il 6 agosto nel Journal of Geophysical Research, Space Physics. La luce ultravioletta è invisibile all'occhio umano ma rilevabile da strumenti specializzati.



"Il bagliore ultravioletto proviene principalmente da un'altitudine di circa 70 chilometri formando un alone di 1000 chilometri di diametro, ed è luminoso nell'ultravioletto come le aurore boreali della Terra", ha detto Zac Milby. "Sfortunatamente, per la composizione dell'atmosfera di Marte questi punti luminosi non emettono luce a lunghezze d'onda visibili che permetterebbero loro di essere visti dai futuri astronauti sul pianeta. Peccato: le macchie luminose si intensificherebbero sopra la testa ogni notte dopo il tramonto e si sposterebbero nel cielo alla velocità di 300 chilometri orari."
Le pulsazioni rivelano l'importanza delle onde che circondano il pianeta nell'atmosfera di Marte. Il numero di onde e la loro velocità indicano che l'atmosfera centrale di Marte è influenzata dal modello quotidiano del riscaldamento solare e dai disturbi della topografia delle enormi montagne vulcaniche di Marte. Questi bagliori pulsanti sono la prova più evidente che le onde dell'atmosfera centrale corrispondono a quelle note per dominare gli strati superiori e inferiori.

"Le principali scoperte di MAVEN sulla perdita di atmosfera e sui cambiamenti climatici mostrano l'importanza di questi vasti schemi di circolazione che trasportano i gas atmosferici in tutto il pianeta, dalla superficie sino ai confini dello spazio" ha aggiunto Sonal Jain.
Il team prevede come prossimo obiettivo di osservare il bagliore notturno "lateralmente", invece che dall'alto, utilizzando i dati acquisiti dallo spettrografo ultravioletto di MAVEN guardando appena sopra il bordo del pianeta. Questa nuova prospettiva verrà utilizzata per comprendere i venti verticali e i cambiamenti stagionali in modo ancora più accurato.

Il bagliore notturno marziano è stato osservato per la prima volta dallo strumento SPICAM sul veicolo spaziale Mars Express dell'Agenzia spaziale europea. Tuttavia, lo spettrografo di MAVEN è uno strumento di nuova generazione in grado di mappare ripetutamente il bagliore notturno, trovando schemi e comportamenti periodici. Molti pianeti, compresa la Terra, hanno un bagliore notturno, ma MAVEN è la prima missione a raccogliere così tante immagini del bagliore notturno osservate su un altro pianeta.

fonti: NASA Goddard Space Flight Center

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