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OSIRIS-REx: l'asteroide Bennu riceve le prime denominazioni ufficiali

07 marzo 2020
L'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha approvato i nomi delle caratteristiche proposti dai membri del team OSIRIS-REx della NASA che hanno mappato l'asteroide Bennu nel corso dell'ultimo anno. Il veicolo spaziale OSIRIS-REx, la prima missione con ritorno di campioni di un asteroide della NASA, sta attualmente studiando la morfologia di Bennu in previsione delle operazioni di raccolta nella prossima estate.

Il masso più prominente dell'asteroide Bennu, un pezzo di roccia sporgente dall'emisfero meridionale dell'asteroide, ha finalmente un nome. Questo macigno - che è così grande da essere stato inizialmente rilevato persino dalla Terra - è stato ufficialmente nominato Benben Saxum, la prima collina che sorse dall'oceano primordiale secondo l'antico mito della Creazione egizia.
Benben Saxum e altre 11 caratteristiche dell'asteroide sono state le prime a ricevere la nomenclatura ufficiale approvata dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU), l'autorità riconosciuta a livello internazionale per la denominazione dei corpi celesti e delle loro caratteristiche superficiali. I nomi accettati sono stati proposti dai membri del team OSIRIS-REx della NASA, che hanno mappato l'asteroide in dettaglio nel corso dell'ultimo anno. I diversi tipi di terreno di Bennu - tra cui regioni (vaste regioni geografiche), crateri, dorsa (creste), fossae (scanalature o trincee) e saxa (rocce e massi) - saranno chiamate come le creature simili a uccelli nella mitologia e dei luoghi ad esse associati (il dettaglio dei nomi è visionabile nella scheda della missione).
Nel frattempo la sonda OSIRIS-REx il 3 marzo scorso ha effettuato un sorvolo ravvicinato del cratere Nightingale di soli 250 m, il più basso sinora mai compiuto. Per eseguire il sorvolo della durata di 5 ore, la sonda ha lasciato l'orbita di sicurezza a circa 1 km di altitudine e ha puntato i suoi strumenti scientifici verso il sito di campionamento largo 16 m.
L'obiettivo principale del sorvolo a bassa quota è stato quello di raccogliere immagini ad alta risoluzione del materiale presente nel sito. Il meccanismo di raccolta dei campioni del veicolo spaziale è stato progettato per raccogliere piccole rocce di dimensioni inferiori a 2 cm. Le immagini riprese dalla PolyCam in questo sorvolo sono molto dettagliate, consentendo così al team di identificare e individuare le rocce di dimensioni adatte alla raccolta. Numerosi altri strumenti del veicolo spaziale hanno anche osservato il sito di Nightingale durante il sorvolo, tra cui lo spettrometro di emissioni termiche OSIRIS-REx (OTES), lo spettrometro OSIRIS-REx Visual e InfraRed (OVIRS), l'altimetro laser OSIRIS-REx (OLA ) e la termocamera a colori MapCam.
Dopo aver completato le operazioni, la navicella spaziale è tornata in orbita e, per la prima volta, OSIRIS-REx ha invertito la direzione e ora sta girando attorno a Bennu in senso orario (prendendo il Sole come punto di osservazione). Questo spostamento nella direzione orbitale ha consentito di posizionare la sonda spaziale per il suo primo test di raccolta dei campioni.
Questa primavera infatti, la missione eseguirà due prove in preparazione dell'operazione di raccolta dei campioni. La prima prova, prevista per il 14 aprile, porterà OSIRIS-Rex sino a 125 m sulla superficie di Bennu. A questa altitudine, la sonda eseguirà la manovra di Checkpoint, progettata per posizionare l'astronave su una traiettoria di discesa verso il sito di raccolta del campione in superficie. La navicella spaziale interromperà la discesa dopo dieci minuti a un'altitudine di circa 50 m eseguendo una manovra di allontanamento dall'asteroide. La seconda prova, prevista per giugno, seguirà la stessa traiettoria portando il veicolo spaziale a un'altitudine inferiore di 50 m dove eseguirà la manovra di Matchpoint, progettata per rallentare la velocità di discesa del veicolo spaziale. Successivamente a questa frenata, la navicella spaziale eseguirà una manovra di allontanamento da un'altitudine compresa tra i 25 e i 40 m dalla superficie. La sonda si avventurerà fino alla superficie dell'asteroide alla fine di agosto, per il suo primo tentativo di raccolta di campioni. Durante questo evento, il meccanismo di campionamento di OSIRIS-REx toccherà la superficie di Bennu e lancerà uno sbuffo di azoto pressurizzato per sollevare la superficie e raccogliere i campioni prima di allontanarsi e tornare sull'orbita di sicurezza.

fonti: NASA

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