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InSight: verrà utilizzato il braccio robotico per spingere la "talpa"

22 febbraio 2020
Gli ingegneri hanno un piano per riuscire a spingere verso il basso la sonda di calore HP3 che è rimasta bloccata sulla superficie marziana da quasi un anno.

Dopo quasi un anno di tentativi di scavo nella superficie marziana, la sonda di calore HP3 appartenente al lander InSight della NASA sta per essere spinta nel terreno. Il team della missione prevede di comandare la pala presente sul braccio robotico di InSight per premere sulla "talpa", il piccolo sensore progettato per scavare fino a 5 metri di profondità. Sperano così che premendo verso il basso sulla cima della talpa, chiamato anche cappuccio posteriore, gli verrà impedito di indietreggiare, risalendo dal buco, come è accaduto per due volte negli ultimi mesi rischiando di fuoriuscire completamente.
Parte di uno strumento chiamato Heat Flow and Physical Properties Package (o HP3) la "talpa" è un cilindro a punta lungo 40 cm dotato di un meccanismo di martellamento interno che, scavando nel terreno, è progettato per trascinare con sé un cavo simile a un nastro che si estende dal veicolo spaziale. I sensori di temperatura sono incorporati lungo il cavo per misurare il calore proveniente dall'interno del pianeta e rivelare importanti dettagli scientifici sulla formazione di Marte e di tutti i pianeti rocciosi, compresa la Terra. Fino ad ora il team ha evitato di spingere il cappuccio posteriore per evitare potenziali danni al cavo.
La talpa si è bloccata il 28 febbraio 2019 durante il primo giorno di scavo. Il team di InSight da allora ha determinato che il terreno qui è diverso da quello riscontrato in altre aree di Marte. InSight è atterrato in un'area con una duricrust insolitamente spessa o uno strato di terreno cementato dove, invece di essere simili alla sabbia, i granuli di terreno si attaccano insieme. La "talpa" ha bisogno dell'attrito del suolo per scavare verso il basso: senza di esso il rinculo della sua azione martellante la fa semplicemente rimbalzare sul posto e, ironia della sorte, un terreno sabbioso fornisce quell'attrito mentre ricade attorno alla talpa.
L'estate scorsa il team di InSight ha iniziato a usare la pala del braccio robotico per premere sul lato della talpa, una tecnica chiamata "pinning" che ha fornito l'attrito sufficiente per aiutarla a scavare senza il rischio di entrare in contatto con il fragile cavo collegato al cappuccio posteriore della talpa. Il pinning ha aiutato nello scavo ma la talpa è saltata fuori dal suolo marziano in due occasioni a causa dell'accumulo di terreno al di sotto. Quindi, con poche alternative rimaste, il team ha deciso di provare ad aiutare la talpa a scavare premendo con attenzione sul cappuccio posteriore cercando di evitare danni al cavo. Potrebbero essere necessari diversi tentativi per perfezionare manovra proprio come avvenuto per il pinning. Tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo il braccio di InSight verrà disposto in modo tale che la squadra possa verificare ciò che accade mentre la talpa scava con la sua azione martellante.
Nel frattempo il team sta anche valutando la possibilità di utilizzare la pala per riempire di terreno il buco che si è formato attorno alla talpa. Ciò potrebbe aggiungere più pressione e attrito consentendole infine di scavare. Questo dipenderà da quanto la talpa sarà in grado di scendere in profondità con il tentativo di spinta sul cappuccio posteriore.

fonti: NASA, Jet Propulsion Laboratory

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