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La NASA seleziona quattro possibili missioni per studiare i segreti del Sistema Solare

14 febbraio 2020
La NASA ha selezionato quattro indagini del Discovery Program per sviluppare studi concettuali di nuove missioni nel Sistema Solare su obiettivi scientifici che non siano già coperti da missioni attive o da selezioni recenti.

La NASA ha selezionato quattro indagini del Discovery Program per sviluppare studi concettuali per nuove missioni. Sebbene non siano ancora missioni ufficiali, e alcune potrebbero non essere scelte per andare avanti, le selezioni si concentrano su obiettivi scientifici interessanti che non sono già coperti dalle missioni attive della NASA o da selezioni recenti.
Il Discovery Program della NASA invita scienziati e ingegneri a riunirsi in un team per progettare missioni scientifiche planetarie che approfondiscono ciò che sappiamo del Sistema Solare. Queste missioni forniranno opportunità di sorvolo per indagini focalizzate sulla scienza planetaria. L'obiettivo del programma è quello di affrontare questioni importanti nella scienza planetaria e aumentare così la nostra comprensione del Sistema Solare. Ognuno dei quattro studi di nove mesi riceverà 3 milioni di dollari per sviluppare e maturare le idee e si concluderà con un rapporto di studio concettuale. Dopo aver valutato gli studi concettuali, la NASA continuerà lo sviluppo e la realizzazione di un massimo di due missioni.
Le proposte sono state individuate in base al loro potenziale valore scientifico e alla fattibilità dei piani di sviluppo a seguito di un processo competitivo di valutazione.

Le proposte selezionate sono:

TRIDENT
Trident esplorerebbe Tritone, una luna ghiacciata unica e molto attiva di Nettuno, per comprendere la possibilità di mondi abitabili a enormi distanze dal Sole. La missione Voyager 2 della NASA ha mostrato che Tritone ha una superficie attiva - generando la seconda superficie più giovane del Sistema Solare - con potenziali colonne eruttive e un'atmosfera. Insieme a una ionosfera che può creare neve organica e la possibilità di avere un oceano interno, Tritone è un entusiasmante obiettivo di esplorazione per capire come i mondi abitabili possono svilupparsi nel nostro Sistema Solare. Usando un singolo sorvolo, Trident mapperebbe Tritone, caratterizzerebbe i processi attivi e determinerebbe l'esistenza dell'oceano sotterraneo previsto.

VERITAS (Venus Emissivity, Radio Science, InSAR, Topography, and Spectroscopy)
VERITAS si propone di mappare la superficie di Venere per determinare la storia geologica del pianeta e capire perché Venere si è sviluppato in modo così diverso rispetto alla Terra. In orbita attorno a Venere, con un radar ad apertura sintetica, VERITAS traccerebbe la superficie della quasi totalità del pianeta per creare ricostruzioni tridimensionali della topografia e confermare se i processi, come la tettonica a placche e il vulcanismo, siano ancora attivi su Venere. VERITAS rileverebbe anche le emissioni infrarosse dalla superficie per mappare la geologia di Venere, che è in gran parte sconosciuta.

DAVINCI+ (Deep Atmosphere Venus Investigation of Noble gases, Chemistry, and Imaging Plus)
DAVINCI+ analizzerebbe l'atmosfera di Venere per capire come si è formata ed evoluta e determinare se il pianeta abbia mai avuto un oceano. DAVINCI+ scenderebbe nell'atmosfera inospitale di Venere per misurare con precisione la sua composizione sino alla superficie. Gli strumenti verrebbero incapsulati in una sfera appositamente costruita per la discesa, in modo da proteggerli dall'intenso ambiente circostante. Il "+" in DAVINCI si riferisce al componente di imaging della missione che include telecamere poste sulla sfera e sull'orbiter, progettati per mappare la tipologia di roccia superficiale. L'ultima missione in loco a Venere, guidata dagli Stati Uniti, risale al 1978. I risultati di DAVINCI+ hanno il potenziale per rimodellare la nostra comprensione della formazione del pianeta terrestre nel nostro Sistema Solare e oltre a esso.

Io Volcano Observer (IVO)
IVO esplorerebbe Io, la luna di Giove, per comprendere come le forze di marea modellino i corpi planetari. Io viene riscaldata dalla costante forza della gravità di Giove ed è il corpo più vulcanicamente attivo nel Sistema Solare. Poco si conosce delle caratteristiche specifiche di Io, come l'esistenza al suo interno di un oceano di magma. Utilizzando dei sorvoli ravvicinati, IVO osserverebbe come il magma viene generato ed eruttato all'esterno. I risultati della missione potrebbero rivoluzionare la nostra comprensione della formazione e dell'evoluzione dei corpi rocciosi e terrestri, nonché dei mondi oceanici ghiacciati nel nostro Sistema Solare e dei pianeti extrasolari in tutto l'universo.

Le selezioni finali verranno effettuate l'anno prossimo.

fonti: NASA

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