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Da Spitzer una nuova scoperta sui pianeti gioviani caldi

27 gennaio 2020
Nuove osservazioni del telescopio Spitzer hanno riscontrato strani fenomeni presenti suoi pianeti "gioviani caldi" dove le molecole di idrogeno vengono dilaniate a causa di elevatissime temperature.

I giganti gassosi denominati "pianeti gioviani caldi", pianeti che orbitano troppo vicino alle loro stelle per sostenere la vita, sono alcuni dei mondi più strani che si trovano oltre il nostro Sistema Solare. Nuove osservazioni del telescopio Spitzer, sul più caldo sinora scoperto, hanno mostrato che la temperatura è tale da lacerare le molecole che compongono la sua atmosfera.
Chiamato KELT-9 b il pianeta è un gioviano ultra-caldo, una delle diverse varietà di esopianeti trovati all'interno della nostra galassia. Pesa quasi tre volte la massa di Giove e orbita attorno a KELT-9, una stella a circa 670 anni luce di distanza dalla Terra. Con una temperatura superficiale di 4300° C, più alta persino di alcune stelle, è il più caldo riscontrato sinora. Un team di astronomi grazie a Spitzer, ha trovato prove del fatto che il calore sia troppo elevato perché le molecole rimangano intatte. Le molecole di idrogeno gassoso vengono dilaniate sul lato illuminato di KELT-9 b, incapaci di riformarsi fino a quando i loro atomi sconnessi fluiscono nel lato in ombra. Sebbene sia ancora estremamente caldo, il leggero raffreddamento del lato notturno è sufficiente per consentire alle molecole di idrogeno gassoso di riformarsi fino a quando non tornano nel lato illuminato ed essere nuovamente lacerate.
Nello studio il team scientifico ha utilizzato il telescopio spaziale Spitzer per analizzare i profili di temperatura di questo gigante infernale. Spitzer, che fa osservazioni alla luce infrarossa, può misurare sottili variazioni di calore. Ripetute per molte ore, queste osservazioni consentono a Spitzer di catturare i cambiamenti nell'atmosfera durante le sue fasi mentre orbita attorno alla stella ed entra nel campo visivo. Ciò ha permesso di intravedere la differenza tra il "giorno" di KELT-9 b e la sua "notte". In questo caso KELT-9 b orbita talmente vicino alla stella che un anno dura sul pianeta soltanto un giorno e mezzo. Inoltre è in orbita sincrona, perciò il lato illuminato è sempre rivolto verso la sua stella ma i gas e il calore scorrono da un lato all'altro poiché KELT-9 b non presenta enormi differenze di temperatura tra i due lati. E il "punto caldo" sul lato del giorno risulta spostato rispetto alla posizione prevista, un altro mistero da risolvere di questo strano pianeta.
Lanciato nell’agosto 2003, Spitzer si prepara a compiere l’ultima osservazione, prevista per il 29 gennaio. Questo evento segnerà la fine di un’epoca straordinaria per la Nasa, che deve al telescopio spaziale alcune delle scoperte più significative realizzate negli ultimi 16 anni in una missione che inizialmente doveva durare solo di due anni e mezzo. Tuttavia, alcune particolari caratteristiche di Spitzer ne hanno reso la gestione piuttosto complicata dopo l'esaurimento del liquido refrigerante che ne consentiva l'operatività a -267°. Il suo importantissimo lavoro verrà ereditato da una serie di nuovi strumenti tra i quali il James Webb Space Telescope il cui lancio è previsto nel marzo del 2021.

fonti: NASA, Jet Propulsion Laboratory

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