Deep Space Network IT

Arriva BRUIE, il nuovo esploratore sottomarino

21 novembre 2019
Entro la fine del mese la NASA porterà in Antartide per una fase di test BRUIE, il nuovo rover sottomarino sviluppato dagli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, per studiare gli oceani coperti di ghiaccio come quelli di Europa o Encelado.

Entro la fine del mese la NASA porterà in Antartide per una fase di test BRUIE, il nuovo rover sottomarino sviluppato dagli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, per studiare gli oceani coperti di ghiaccio come quelli di Europa o Encelado.
La sigla BRUIE sta per "Buoyant Rover for Under-Ice Exploration" (Rover galleggiante per l'Esplorazione sotto il ghiaccio) e trascorrerà il prossimo mese a testare la sua resistenza presso la stazione di ricerca di Casey in Australia, in Antartide, in preparazione di una missione che un giorno potrebbe cercare la vita nei mondi oceanici oltre la Terra.
Vi sono lune nel Sistema Solare che si ritiene siano coperte da profondi oceani nascosti sotto spesse superfici ghiacciate. Gli scienziati sono convinti che questi oceani lunari possano essere i luoghi migliori in cui cercare la vita oltre il nostro pianeta. Però è necessario avere un mezzo di esplorazione acquatico in grado di navigare da solo attraverso un oceano alieno chiuso sotto a calotte glaciali che potrebbero avere uno spessore dai 10 ai 19 chilometri. Le acque antartiche sono l'analogo terrestre più vicino ai mari di una luna ghiacciata, il che le rende un banco di prova ideale per la tecnologia di BRUIE. Lungo 1 metro e dotato di due ruote per rotolare sotto il ghiaccio, il rover galleggiante può acquisire immagini e raccogliere dati sull'importante regione in cui si incontrano acqua e ghiaccio, quella che gli scienziati chiamano "interfaccia ghiaccio-acqua", dove la vita si sviluppa con più frequenza.
La maggior parte dei sommergibili ha difficoltà a indagare su quest'area, poiché le correnti oceaniche potrebbero causarne la rottura o far consumare molta energia nel mantenere la posizione. BRUIE utilizza la galleggiabilità per rimanere ancorato al ghiaccio ed è impermeabile alla maggior parte delle correnti. Inoltre può spegnersi in sicurezza accendendosi solo quando deve eseguire una misurazione, in modo che possa trascorrere dei mesi osservando l'ambiente in cui si trova. BRUIE trasporterà diversi strumenti scientifici per misurare parametri legati alla vita, come ossigeno disciolto, salinità dell'acqua, pressione e temperatura oltre a due telecamere in alta definizione.
Ma la vita su altri mondi come Encelado ed Europa potrebbe essere difficile da misurare se, per esempio, eventuali microbi presenti dovessero essere molto diversi da quelli terrestri. Il team comunque proseguirà il lavoro su BRUIE che è già stato testato in Alaska e in Artide con l'obbiettivo di migliorare la resistenza consentendogli di rimanere a lungo sotto il ghiaccio, navigare a distanza senza un cavo di sicurezza e scendere a profondità maggiori.

fonti: NASA, Jet Propulsion Laboratory

Dello stesso argomento
  • Shapeshifter, il Transformers per l'esplorazione di Titano
    26 settembre 2019
    Nel continuo sviluppo di tecnologie innovative per la ricerca spaziale la NASA ha istituito il programma NIAC (NASA Innovative Advanced Concepts) che offre diverse fasi di finanziamento a concetti visionari, contribuendo a trasformare idee che sembrano fantascienza in concreti fatti scientifici.