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WFIRST e lo studio dell'Energia Oscura

20 settembre 2019
Mentre la NASA prosegue nella fase di test del James Webb Space Telescope, un altro telescopio spaziale procede nelle attività di progettazione e costruzione: WFIRST.

Mentre la NASA prosegue nella fase di test del James Webb Space Telescope, un altro telescopio spaziale procede nelle attività di progettazione e costruzione: WFIRST. WFIRST studierà l'evoluzione dell'energia e della materia oscura, "sostanze" misteriose che permeano il cosmo sin dal Big Bang.
La teoria del Big Bang descrive l'espansione e l'evoluzione dell'universo da uno stato iniziale estremamente denso. Gli scienziati hanno teorizzato che la gravità alla fine avrebbe rallentato e forse addirittura invertito completamente questa espansione. Gli astronomi hanno misurato il tasso di espansione usando telescopi terrestri per studiare esplosioni di Supernove relativamente vicine. Il mistero si è intensificato nel 1998 quando le osservazioni del telescopio spaziale Hubble di Supernove più distanti hanno dimostrato che in passato l'universo si è espanso più lentamente di quanto non faccia oggi. L'espansione dell'universo non sta rallentando a causa della gravità, come tutti pensavano, ma sta accelerando.
Sebbene non sappiamo ancora cosa stia causando esattamente l'accelerazione le è stato dato un nome: "energia oscura". Questa misteriosa pressione è rimasta sconosciuta per così tanto tempo perché è così debole che la gravità la sovrasta sulla scala delle persone, dei pianeti e persino delle galassie. L'obiettivo di WFIRST è di aiutarci a scoprire cosa sia.
La missione utilizzerà tre metodi di rilevamento per cercare una spiegazione dell'energia oscura. Un'indagine spettroscopica misurerà distanze e posizioni accurate di milioni di galassie: misurare come la distribuzione delle galassie varia con la distanza ci darà una finestra sull'evoluzione dell'energia oscura nel tempo. L'imaging misurerà invece le forme e le distanze di una moltitudine di galassie e ammassi di galassie. L'immensa gravità di oggetti enormi deforma lo spazio-tempo e fa apparire distorte le galassie più distanti. Osservare il grado di distorsione consente agli scienziati di dedurre la distribuzione della massa in tutto il cosmo, compreso un altro elemento misterioso la "materia oscura". Infine gli astronomi guarderanno anche le particolari lunghezze d'onda della luce che provengono dalle Supernove per scoprire quanto velocemente queste stelle morenti si allontanano da noi. Combinando le distanze con le misurazioni della luminosità, gli scienziati vedranno come l'energia oscura si è evoluta nel tempo, fornendo un controllo incrociato con le altre due rilevazioni.
Scoprire come l'energia oscura ha influenzato l'espansione dell'universo in passato farà luce su come condizionerà l'espansione in futuro. Esplorare l'energia oscura ci permetterà di investigare, e forse anche prevedere, il destino dell'universo. Il lancio del telescopio è previsto per metà 2020.

fonti: NASA

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