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Selezionati i siti canditati per OSIRIS-REx

13 agosto 2019
Dal suo arrivo a dicembre 2018, il veicolo spaziale OSIRIS-REx ha mappato l'intero asteroide al fine di identificare i punti più sicuri e più accessibili per il veicolo spaziale per il prelievo di un campione.

Dal suo arrivo a dicembre 2018, il veicolo spaziale OSIRIS-REx ha mappato l'intero asteroide al fine di identificare i punti più sicuri e più accessibili per il veicolo spaziale per il prelievo di un campione. In base ai dati raccolti la NASA ha stabilito quattro siti candidati che saranno studiati nel dettaglio per arrivare in dicembre alla selezione del sito primario e del sito di backup.
L'analisi iniziale delle osservazioni effettuate da Terra aveva suggerito che la superficie dell'asteroide contenesse grandi "stagni" di materiale a grana fine. Ma le immagini del veicolo spaziale hanno rivelato che Bennu ha un terreno particolarmente roccioso. Da allora la topografia dell'asteroide è stata accuratamente studiata per identificare aree sicure contenenti materiale recuperabile, che deve essere abbastanza fine (meno di 2,5 cm di diametro).
I quattro siti portano il nome di uccelli nativi dell'Egitto (Usignolo, Martin Pescatore, Falco Pescatore e Piovanello) aggiungendosi così alle altre due convenzioni di denominazione di divinità egiziane (per asteroide e sonda) e uccelli mitologici (per la superficie di Bennu). I siti sono tutti differenti per posizione geografica e caratteristiche geologiche, le quantità di materiale campionabile devono ancora essere determinate ma sono stati valutati per garantire la sicurezza della sonda durante tutte le operazioni della fase di recupero.
Questo autunno, OSIRIS-REx inizierà le analisi dettagliate dei siti eseguendo passaggi ad alta quota su ciascuno di essi da una distanza di 1,29 km. L'imaging mapperà anche le caratteristiche e i punti di riferimento necessari per la navigazione autonoma del veicolo spaziale verso la superficie dell'asteroide. La seconda e la terza fase della ricognizione inizieranno all'inizio del 2020, quando la navicella spaziale eseguirà passaggi sugli ultimi due siti ad altitudini più basse e effettuerà osservazioni di risoluzione della superficie ancora più elevate. La raccolta dei campioni OSIRIS-REx è prevista per la seconda metà del 2020 e il veicolo spaziale restituirà i campioni di asteroidi sulla Terra il 24 settembre 2023.

fonti: NASA

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