Deep Space Network IT

OSIRIS-REx è pronta per il touchdown sull'asteroide Bennu

21 maggio 2020
La prima missione con il ritorno di campioni di un asteroide della NASA è ufficialmente pronta all'atteso touchdown sulla superficie dell'asteroide Bennu. Secondo quanto programmato dal controllo missione il primo tentativo di raccolta è previsto per il prossimo 20 ottobre.

"La missione OSIRIS-REx ha dimostrato l'essenza stessa dell'esplorazione superando sfide inaspettate", ha affermato Thomas Zurbuchen, amministratore associato della NASA per la scienza. "Questo spirito ci ha portati sempre più vicini al premio che tutti stiamo aspettando: mettere al sicuro un campione di un asteroide da portare a casa sulla Terra e sono molto entusiasta di seguirli sino all'arrivo."
Dalla scoperta di una superficie sorprendentemente robusta e attiva di Bennu sino all'ingresso nell'orbita più vicina a un corpo planetario, OSIRIS-REx ha superato diverse sfide da quando è giunto in prossimità dell'asteroide nel dicembre 2018. Il mese scorso, la missione ha portato il veicolo spaziale a 65 metri di distanza dalla superficie dell'asteroide durante la sua prima prova di raccolta dei campioni - completando con successo una sessione pratica delle attività che porteranno all'evento reale di campionamento.
Ora che la missione è pronta per raccogliere il campione, la squadra sta affrontando un diverso tipo di sfida qui sulla Terra. In risposta ai vincoli di COVID-19 e dopo un'intensa preparazione per il primo test, la missione OSIRIS-REx ha deciso di fornire al suo team un tempo di preparazione aggiuntivo sia per la prova finale che per l'evento di raccolta dei campioni. Le attività dei veicoli spaziali richiedono tempi di consegna significativi per lo sviluppo e il collaudo delle operazioni e, dati gli attuali requisiti che limitano la partecipazione di persona nell'area di supporto della missione, la missione trarrebbe grande beneficio nel concedere al team un tempo aggiuntivo per completare questi preparativi nel nuovo ambiente. Di conseguenza, sia alla seconda prova che al primo tentativo di raccolta del campione sono stati concessi due mesi extra per la pianificazione.
"Nella pianificazione della missione abbiamo incluso un certo margine di programmazione, una volta giunti presso Bennu, per fornire la flessibilità necessaria ad affrontare sfide impreviste", ha affermato Rich Burns, project manager di OSIRIS-REx presso il Goddard Space Flight Center della NASA. "Questa flessibilità ci ha permesso di adattarci alle sorprese che Bennu ci ha presentato. Ora è il momento di dare la priorità alla salute e alla sicurezza di sia dei membri del team che del veicolo spaziale."
La missione aveva in programma di eseguire il primo evento di raccolta di campioni Touch-and-Go (TAG) il 25 agosto dopo aver completato un secondo test di avvicinamento a giugno. Questo test ora è previsto per l'11 agosto e porterà la sonda attraverso le prime tre manovre della sequenza di raccolta del campione ad un'altitudine approssimativa di 40 metri sulla superficie di Bennu. Invece il primo tentativo di raccolta di campioni è ora previsto per il 20 ottobre, dquando la sonda scenderà sulla superficie di Bennu e raccoglierà materiale dal sito di Nightingale.
"Le incredibili performance ottenute da questa missione sono una testimonianza della straordinaria abilità e dedizione del team OSIRIS-REx", ha affermato Dante Lauretta, investigatore principale di OSIRIS-REx presso l'Università dell'Arizona, Tucson. "Sono fiducioso che anche di fronte alla sfida attuale, questa squadra avrà successo nel raccogliere il campione da Bennu."
Durante l'evento TAG, il meccanismo di campionamento di OSIRIS-REx toccherà la superficie di Bennu per circa cinque secondi, sparerà una carica di azoto pressurizzato per scuotere la superficie e raccoglierà un campione prima che il veicolo spaziale riprenda quota. La missione ha a bordo le risorse necessarie per tre tentativi di raccolta di campioni. Se la sonda preleverà con successo un campione sufficiente il 20 ottobre, non verranno effettuati ulteriori tentativi di campionamento. L'astronave ripartirà da Bennu verso la metà del 2021 e riporterà il campione sulla Terra il 24 settembre 2023.

fonti: NASA

Dello stesso argomento
  • OSIRIS-REx: l'asteroide Bennu riceve le prime denominazioni ufficiali
    07 marzo 2020
    L'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha approvato i nomi delle caratteristiche proposti dai membri del team OSIRIS-REx della NASA che hanno mappato l'asteroide Bennu nel corso dell'ultimo anno. Il veicolo spaziale OSIRIS-REx, la prima missione con ritorno di campioni di un asteroide della NASA, sta attualmente studiando la morfologia di Bennu in previsione delle operazioni di raccolta nella prossima estate.
  • OSIRIS-ReX indaga sulle espulsioni di particelle dell'asteroide Bennu
    06 dicembre 2019
    Dopo l'arrivo della sonda OSIRIS-REx all'asteroide Bennu una scoperta inaspettata da parte del team scientifico della missione ha rivelato che l'asteroide poteva essere attivo o scaricare costantemente particelle nello spazio.
  • Selezionati i siti canditati per OSIRIS-REx
    13 agosto 2019
    Dal suo arrivo a dicembre 2018, il veicolo spaziale OSIRIS-REx ha mappato l'intero asteroide al fine di identificare i punti più sicuri e più accessibili per il veicolo spaziale per il prelievo di un campione.
  • OSIRIS-REx cattura l'emissione di un buco nero
    03 marzo 2020
    Studenti universitari e ricercatori NASA che lavorano alla missione presso l'asteroide Bennu hanno osservato inaspettatamente un fenomeno a 30 mila anni luce di distanza.
  • Mars 2020: la scelta delle rocce da riportare sulla Terra
    06 aprile 2020
    Se fosse possibile riportare qualcosa da Marte sulla Terra, cosa sceglieresti? Questa domanda è divenuta realtà: l'ESA ha aperto una chiamata per cercare scienziati da inviare a un team della NASA che lavora per determinare quali campioni marziani dovrebbero essere raccolti e archiviati dal rover Perseverance che sarà lanciato in estate.