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La NASA prepara una missione per lo studio delle grandi emissioni di particelle solari

01 aprile 2020
Una serie di sei veicoli spaziali, ciascuno delle dimensioni di un tostapane, ci aiuterà a comprendere la nostra stella e a proteggere gli astronauti che viaggiano oltre la Terra.

La NASA ha selezionato una nuova missione per studiare come il Sole genera e rilascia gigantesche tempeste meteorologiche nello spazio - note come tempeste di particelle solari - nello spazio planetario circostante. Tali informazioni non solo miglioreranno la comprensione di come funziona il nostro Sistema Solare, ma potranno aiutarci a proteggere gli astronauti che viaggiano sulla Luna e su Marte fornendo migliori informazioni su come la radiazione solare influisce sull'ambiente spaziale attraverso il quale devono viaggiare.
La nuova missione, chiamata Sun Radio Interferometer Space Experiment (SunRISE), è una schiera di sei satelliti CubeSat che funzionano come un unico radiotelescopio molto grande. La NASA ha assegnato 62,6 milioni di dollari per progettare, costruire e lanciare SunRISE entro il 1° luglio 2023.
La NASA aveva scelto SunRISE già nell'agosto 2017 come una delle due proposte di Mission of Opportunity per effettuare uno studio del prototipo della missione della durata di 11 mesi e nel febbraio 2019 l'agenzia aveva approvato un prolungamento del progetto della missione per un altro anno.
Il progetto della missione si basa quindi su sei satelliti CubeSat a energia solare - ciascuno delle dimensioni di un tostapane - per osservare simultaneamente più immagini radio di emissione a bassa frequenza dall'attività solare e condividerle tramite Deep Space Network della NASA. I CubeSats si disporranno in una formazione distanziati a 10 chilometri l'uno dall'altro al di sopra dell'atmosfera terrestre (che altrimenti bloccherebbe i segnali radio che SunRISE deve intercettare). Insieme, i sei CubeSat creeranno mappe 3D per individuare dove avvengono le gigantesche esplosioni di particelle sul Sole e come si evolvono durante la loro espansione verso lo spazio esterno. Questo, a sua volta, aiuterà a determinare ciò che avvia e accelera questi giganteschi getti di radiazione. Inoltre i sei veicoli spaziali lavoreranno per mappare, per la prima volta, lo schema delle linee del campo magnetico che si estendono dal Sole fino allo spazio interplanetario.
Le Mission of Opportunity della NASA cercano di massimizzare un ritorno di dati scientifici accoppiando nuove missioni relativamente economiche a lanci di veicoli spaziali già approvati e in fase di preparazione al lancio. SunRISE è stato proposto come compagnio di viaggio ospitato su un satellite commerciale fornito da Maxar di Westminster, in Colorado, e dotato di un sistema Payload Orbital Delivery System (PODS) per la disposizione di carichi in orbita. Una volta raggiunta l'orbita, il veicolo spaziale schiererà i sei satelliti SunRISE e continuerà poi la sua missione principale.

fonti: NASA Jet Propulsion Laboratory

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